Cantiere in evidenza: Amels
Pochi cantieri sono entrati nel 2026 con il tipo di slancio che Amels ha registrato nelle ultime settimane. Tre varo in rapida successione dallo stabilimento di Vlissingen, due della serie Amels 80 e uno dell’Amels 60, riflettono un cantiere che opera al massimo delle sue capacità all’approssimarsi della stagione.
Tutte e tre condividono il design esterno di Espen Øino International, ognuna con una visione distinta degli interni e un chiaro impegno verso ciò che il concetto di Edizioni Limitate Amels è stato costruito per offrire: personalizzazione all’interno di un quadro tecnico collaudato, con la prevedibilità di una piattaforma testata alle spalle.
Ecco cosa è emerso da Vlissingen.
Amels 60 – Scafo Nove
Il nono scafo della Limited Editions 60 di Amels è stato messo in acqua a gennaio ed è stato venduto prima ancora di lasciare l’acqua. Ora completerà l’allestimento finale e le prove in mare in vista della consegna nel corso dell’anno.
Gli interni sono firmati da Winch Design, lo studio britannico che ha realizzato 21 superyacht Amels e quattro Amels 60 in particolare. Lo scafo mantiene le finestre trapezoidali tipiche della serie sul ponte principale, con una progressione di colori che passa dai toni sabbiosi dei ponti inferiori al blu del ponte principale e ai toni più ricchi – rossi, verdi e oro – dei livelli superiori.
Per i potenziali armatori, l’Amels 60 continua a rappresentare un caso convincente: la flessibilità di un programma semi-custom con la rassicurazione di un’architettura navale consolidata e una tempistica di consegna che regge.

Amels 80 – Netto II
Il secondo scafo di 79,8 metri di Amels 80, Netto II, è stato varato da Vlissingen dopo un processo di costruzione iniziato nel 2022. Il suo scafo è apparso per la prima volta nell’agosto del 2024 a Galati, in Romania, prima di essere trasferito nei Paesi Bassi per l’allestimento, un viaggio che riflette la portata del coordinamento richiesto da questi progetti.
Come Pangea, il primo Amels 80 consegnato nell’ottobre del 2025, Netto II porta il design esterno di Espen Øino International. Gli interni, firmati da Sinot Yacht Architecture & Design, sono caratterizzati da uno scafo personalizzato di colore blu delfino metallizzato. Può ospitare 14 persone in sette cabine ospiti, con un ponte dedicato all’armatore e un equipaggio di 22 persone. Con una stazza di 2.175 GT, le sue specifiche includono un ponte sole di 200 m², una piscina sul ponte principale con vetrate che aprono il beach club sottostante alla luce naturale e un beach club sull’acqua che si estende su tre lati.
Un bar speakeasy con un’atmosfera da casinò degli anni ’60 aggiunge un momento caratteristico a quello che è un programma molto ponderato. La Netto II è in fase di allestimento finale in vista della consegna nel corso dell’anno.

Amels 80 – Progetto Zurigo
Il terzo scafo dell’Amels 80, il Progetto Zurigo, è stato varato da Vlissingen poco dopo la Netto II, in quanto le due navi gemelle sono state equipaggiate contemporaneamente. La costruzione è iniziata nel 2023 e lo scafo è stato avvistato per la prima volta a Galati nel novembre 2024.
Il Project Zurich condivide gli esterni della serie di Espen Øino e l’architettura navale di Damen Yachting, ma i suoi interni la distinguono. Progettati da uno studio pluripremiato che ha scelto di mantenere il riserbo, lo schema è descritto come luminoso e decisamente personalizzato. Ospita 14 ospiti in sette cabine con un ponte dedicato all’armatore e le sue specifiche includono una piscina di 6,5 metri con fondo in vetro sul ponte principale che funge da lucernario per il beach club sottostante.
Il suo beach club si apre su tre lati con accesso diretto all’acqua, mentre l’area benessere comprende una palestra, un hammam e una sauna. Il Progetto Zurigo è ora in fase di allestimento finale.

Cosa segnalano i tre lanci
Il ritmo di Vlissingen all’inizio del 2026 è notevole non solo per la sua produzione, ma anche per ciò che riflette sul Modello Amels Limited Editions. La capacità di gestire contemporaneamente più progetti di questa portata, ciascuno con requisiti di proprietà, programmi di interni e tempi di consegna diversi, dimostra la profondità dell’esperienza e del coordinamento del cantiere.
Per i proprietari e i loro team, il messaggio è chiaro: una piattaforma collaudata non significa un risultato compromesso. Significa che le basi creative e tecniche sono già pronte, lasciando più spazio alle decisioni che contano.
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